La psicosintesi: la promessa di ciò che ognuno può divenire

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“La psicosintesi è la splendida promessa di ciò che ognuno di noi può divenire”: sono parole di Roberto Assagioli medico e psichiatra nato a Venezia nel 1888. All’inizio della sua carriera si occupò di psicanalisi come collaboratore di Freud in Italia. Nel 1914 se ne distaccò e fondò una nuova psicologia: la psicosintesi, l’unica psicologia nata in Italia per opera di un italiano.

Roberto Assagioli

Assagioli era un uomo di scienza, ma anche un profondo conoscitore dello Spirito, molto interessato a tutte le dimensioni ed espressioni dell’essere umano. Mentre le psicologie del suo tempo erano volte a studiare le malattie mentali, il comportamento dell’essere umano e ad analizzarne i suoi condizionamenti inconsci, Assagioli era interessato ad una visione più ampia e costruttiva, che includesse anche la dimensione spirituale. Se esisteva una psicanalisi che analizzava il passato dell’uomo, doveva esserci anche una psicosintesi che costruiva il suo futuro attraverso le stesse leggi.

La psicosintesi

Ecco dunque la psicosintesi: una concezione sana dell’essere umano, finalizzata a promuovere lo sviluppo delle sue potenzialità verso la libera espressione dell’anima. Nel 1926 Assagioli fondò il primo Istituto di Psicosintesi a Roma, costretto poi a chiudere durante il fascismo a causa delle sue attività internazionaliste e pacifiste.
L’Istituto di Psicosintesi nasce come luogo di formazione e prevenzione, di rinnovamento fisico, mentale, morale e spirituale, affinché le persone possano sviluppare le proprie potenzialità, qualità ed energie latenti così da migliorare la propria vita interiore, le proprie relazioni interpersonali e sociali. La psicosintesi è una concezione integrale dell’essere umano, ma anche un insieme di metodi volti a favorire l’armonia e la completezza personale, interpersonale e sociale.
Sintesi” significa comporre in modo armonico ciò che prima era separato o conflittuale. E questa armonia e completezza può essere attuata in quattro campi: in noi stessi, fra gli individui, fra le nazioni e fra le religioni.

Psicosintesi personale

La psicosintesi personale abbraccia tutti gli elementi della personalità così da creare integrazione e armonia fra il corpo, le emozioni, la mente e l’anima. Senza questa armonia la salute e l’efficienza sono limitate e non è possibile esprimere appieno le proprie potenzialità. Realizzare questa armonia e completezza interiore consente perciò lo sviluppo delle proprie potenzialità, qualità ed energie latenti e la piena attuazione e libera espressione dell’anima.

Psicosintesi interpersonale

La psicosintesi interpersonale, prima nella famiglia e poi via via nei molteplici rapporti della vita sociale, si basa sul sentimento e la pratica della fratellanza, che nasce dalla comprensione reciproca e dal riconoscimento che siamo tutti parte dell’unica Vita: siamo tutti indissolubilmente legati e in continuo contatto reciproco, parte di un tutto, come le cellule di un unico corpo, ciascuno distinto ma allo stesso tempo parte di un più ampio gruppo umano.

Psicosintesi fra i popoli

La psicosintesi fra i popoli, cioè la pace salda e duratura, si realizzerà quando le nazioni si riconosceranno quali parti integranti dell’unica Umanità. E la psicosintesi fra le religioni si attuerà quando l’umanità le riconoscerà come diverse vie di collegamento e unione fra gli esseri umani e fra loro e lo Spirito, come diverse espressioni storiche della medesima verità universale che hanno come origine superiore l’unica Anima.

Le applicazioni

La psicosintesi può essere applicata in campo educativo, formativo, terapeutico, interpersonale, sociale e spirituale. È una psicologia vasta e inclusiva, ma è anche un insieme di metodi pratici, rapidi ed efficaci che aiutano a capire se stessi e a migliorare la propria autostima, a risolvere le proprie problematiche personali e interpersonali, a fare scelte e a prendere decisioni importanti, a pianificare la propria vita e a raggiungere i propri obiettivi, a cambiare i comportamenti insoddisfacenti e a sviluppare le proprie potenzialità, in altre parole ad acquisire maggior libertà di essere e fare.

La linea guida della prassi psicosintetica è il motto “conosci, possiedi, trasforma”. E si traduce nel risvegliare l’autocoscienza e l’esperienza della volontà, intesa non come sforzo di ottenere, ma come facoltà di gestire e dirigere consapevolmente se stessi e le proprie relazioni e, infine, condurre l’individuo e i gruppi umani alla scoperta di più ampi significati esistenziali.

La volontà

Dal punto di vista personale la volontà è intimamente collegata all’identità, come diretta espressione dell’io: è la capacità cosciente di dirigere e regolare tutti gli aspetti della nostra personalità. È la facoltà che utilizziamo per produrre dei cambiamenti coscienti, per controllare, regolare e dirigere noi stessi, le nostre azioni e l’ambiente. È la sorgente di tutte le nostre scelte, decisioni e impegni. Attraverso di essa siamo in grado di porci delle mete e realizzarle. La volontà agisce in noi come un direttore d’orchestra, come il regista di uno spettacolo teatrale, che può concertare in modo abile, buono e sapiente la nostra vita interiore ed esteriore.
È l’esperienza della volontà che ci dà la capacità di raggiungere i nostri obiettivi e la sensazione di padroneggiare la nostra vita. E per sviluppare la volontà è necessario ampliare la nostra consapevolezza e individuare il nostro centro interiore, l’io. Siamo noi, infatti, i registi della nostra vita e, in minore o maggiore misura, ciascuno di noi ha la capacità di stabilire coscientemente i propri obiettivi e raggiungerli.
Ogni essere umano cerca una condizione di gioia e pienezza ove sentirsi integro e completo. Questa condizione appartiene alla nostra stessa essenza: è l’identità più autentica e profonda di noi stessi, la nostra anima. La psicosintesi è una via per fare della nostra personalità uno strumento di bellezza in cui l’anima si possa manifestare.

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